Regolamenti

Regolamento d'Istituto - Licei

REGOLAMENTO DEI LICEI

Il presente Regolamento dei Licei annessi al Convitto Nazionale “D. Cirillo”
si ispira ai principi della Costituzione italiana, promuove la formazione integrale di ogni persona, nel rispetto del principio di autonomia delle istituzioni scolastiche.
stabilisce le norme sul funzionamento e sui diversi aspetti della vita della scuola per quanto non già espressamente stabilito dalle disposizioni vigenti di legge, e in coerenza con le norme dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, con il Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni.

  • è coerente e funzionale al PtOF adottato dall’Istituto.

  • integra il patto Educativo di Corresponsabilità che impegna tutti i protagonisti del percorso di formazione e di apprendimento-insegnamento alla cooperazione e collaborazione virtuosa e positiva.
    Il presente regolamento è completato dai regolamenti della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di Primo Grado, del Semiconvitto.

PARTE PRIMA: ORGANIZZAZIONE DEI LICEI

Articolo 1 - Orario delle lezioni. Accesso a scuola.

a. L’orario di ingresso a scuola è fissato per le ore 07.55 e le lezioni hanno inizio alle ore 08.00. L’attività didattica si articola in ore da 60’, su 5 giorni su 6; le attività didattiche cessano alle ore 13.00 o 14.00, in base all’orario giornaliero di ciascuna classe.

b. Non è consentito agli alunni allontanarsi temporaneamente dall’aula o sostare nei corridoi senza il permesso del docente durante le lezioni e al cambio dell’ora.

c. L’accesso ai bagni è consentito ad un alunno per volta e per non più di 5’ a partire dalla seconda ora di lezione.

d. Non è consentito l’utilizzo delle palestre scoperte e coperte in assenza del docente di educazione fisica.

Articolo 2 - Giustifica delle assenze.

Le assenze sono giustificate sempre ed esclusivamente sul libretto delle comunicazioni scuola-famiglia dal genitore o dall’esercente la potestà genitoriale che abbia depositato la propria firma sia sul libretto sia sull’apposito elenco delle firme in presenza del Dirigente Scolastico o di un suo delegato. La validità del libretto è estesa sino al suo esaurimento anche qualora il suo uso si estenda oltre l’anno scolastico in cui è stato ritirato. Nel caso in cui un alunno smarrisca il libretto delle giustificazioni, può esserne rilasciato un altro, previa consegna in segreteria di una dichiarazione di smarrimento da parte del genitore firmatario. Ogni assenza è giustificata entro e non oltre il terzo giorno successivo; la mancata giustifica viene segnalata sul registro di classe e attraverso il registro elettronico e il coordinatore di classe provvede a darne comunicazione alla famiglia attraverso il registro elettronico. In caso di assenza per malattia per più di cinque giorni continuativi, è obbligatorio allegare alla giustificazione un certificato medico che attesti l’idoneità alla riammissione alla frequenza scolastica. L’alunno che si presenti, al 7° giorno dall’inizio della malattia (nel conteggio dei giorni vanno compresi anche i giorni festivi e prefestivi) sprovvisto di certificazione medica, non viene ammesso in classe (art. 42 del DPR 1518/67): il docente della prima ora prende contatto con la famiglia dello studente perché sia prelevato dalla scuola. In caso di assenza di più di cinque giorni non dovuta a malattia, è possibile riammettere l’alunno in classe senza certificazione medica tramite acquisizione di autocertificazione amministrativa resa dal genitore ai sensi del DPR 20/10/98 n. 403, solo se di tale assenza prolungata e delle sue motivazioni sia stata fornita una comunicazione preventiva al Dirigente Scolastico per tramite del Docente Coordinatore di Classe. Le assenze collettive (della totalità o della maggior parte della classe) degli studenti vanno sempre e comunque giustificate dal genitore o dall’esercente potestà genitoriale.

Per quanto concerne le sanzioni disciplinari in caso di assenze arbitrarie si rimanda alla Parte quarta del presente Regolamento e alla tabella allegata. La mancata giustificazione delle assenze dopo il terzo giorno si configura come nota disciplinare. La validità dell’anno scolastico è fissata per legge, le deroghe al limite massimo di assenze sono state approvate dal Collegio dei Docenti e dal Commissario Straordinario e costituiscono parte integrante del presente regolamento; sono pubblicate altresì sul sito della scuola e rese note sugli studenti e alle loro famiglie.

Articolo 3 - Ingressi e Uscite fuori orario.

Gli alunni che entrano dopo le 08.10 possono essere accolti in classe con la giustificazione del genitore o dell’esercente potestà genitoriali sul libretto delle assenze, nell’apposita sezione; in assenza della stessa, possono essere accolti all’inizio della seconda ora di lezione (ore 09.00) e presentano una giustificazione del ritardo. In caso di mancata giustifica del ritardo, i nominativi degli alunni sono segnalati sul registro di classe; la famiglia provvede a giustificare il ritardo entro il giorno successivo. La giustificazione del ritardo è effettuata sul libretto delle comunicazioni scuola-famiglia e presentata il giorno stesso del ritardo (alunno maggiorenne) o entro il giorno successivo (alunno minorenne). In caso contrario il Docente Coordinatore di Classe informa la famiglia. Il Docente Coordinatore di Classe avvisa i genitori di norma dopo il quinto ritardo anche attraverso il registro elettronico in cui ciascun docente precisa l’orario di ingresso, in caso di ritardo. Gli ingressi alla seconda ora, non più di 10 nel corso dell’intero anno scolastico, fatte salve situazioni particolari che devono essere segnalate dal genitore al Dirigente Scolastico per tramite del Coordinatore di Classe attraverso una specifica documentazione scritta, devono essere giustificati dal genitore e autorizzati dal Preside o dal docente della seconda ora. I ritardi, anche relativi a frazioni di ora, sono da valutare ai fini del computo finale delle ore di assenza per la validità dell’anno scolastico.

In tutti i casi in cui lo svolgimento delle attività didattiche preveda frazioni orarie successive alle ore 14.00, in casi straordinari e opportunamente documentati dalle istituzioni coinvolte, è possibile, anche in caso di assenza alle attività didattiche svolte dalle ore 08.00 alle 14.00, che gli alunni partecipino alle lezioni pomeridiane, giustificando le ore di assenza attraverso la documentazione specifica. Le ore di assenza saranno contate ai fini della validità dell’anno in corso, in base alla normativa vigente: i minuti in ritardo saranno registrati sul registro elettronico e faranno parte del monte ore assenze. E’ cura del Docente Coordinatore di classe controllare il monte ore d’assenze.

Le uscite anticipate si configurano come eventi eccezionali. Le uscite anticipate per gli alunni minorenni comunque avvengono in presenza del genitore stesso (o di persona maggiorenne provvista di documento di delega consegnato unitamente alla copia del documento di identità in corso di validità all’inizio dell’anno scolastico al Coordinatore di Classe o in casi saltuari al momento della presa in affido del minore) che firma sul Registro di Classe prima di allontanarsi dalla scuola alla presenza di un Collaboratore. Le uscite anticipate degli alunni maggiorenni, a patto che si tratti di eventi rari e isolati, nonché debitamente documentati, possono essere concesse, a discrezione del Dirigente Scolastico o del Docente Vicario.

Gli alunni semiconvittori presentano la richiesta di uscita anticipata rispetto all’orario di inizio delle attività del Semiconvitto, vidimata dal Vicario responsabile del Semiconvitto, all’educatore responsabile del gruppo per il tramite del registro di classe e la stessa viene annotata dal docente dell’ora sul registro di classe. Le uscite anticipate degli alunni minorenni avvengono comunque in presenza del genitore stesso (o di persona provvista di delega, purché maggiorenne).

Gli alunni semiconvittori presentano la richiesta di uscita anticipata rispetto all’orario del Semiconvitto, vidimata dalla Vicedirezione, all’educatore responsabile del gruppo attraverso apposita documentazione depositata nel Registro di classe cartaceo.

Articolo 4 – Intervallo e uscite dall’aula

Dalle ore 09.55 per il biennio e dalle ore 11,00 alle ore 11,10 è stabilito un intervallo inteso come pausa dalle ordinarie attività didattiche. Durante questo periodo è permesso agli allievi di uscire dalle aule e recarsi ai distributori automatici, favorendo una turnazione, senza allontanarsi dal piano in cui è ubicata la loro aula; la vigilanza generalizzata è affidata ai docenti ed ai collaboratori scolastici in servizio.

Gli alunni, salvo in casi particolari, evitano di accedere ai servizi igienici durante il cambio degli insegnanti; per uscire dall’aula gli alunni devono chiederne l'autorizzazione al docente che in quel momento è nella loro classe, possono usufruire esclusivamente dei servizi igienici presenti nel piano in cui è ubicata la loro aula e non possono di norma uscire dalla classe in più di uno o due (un ragazzo e una ragazza) per classe, a discrezione del docente. Durante le uscite dall’aula non è consentito sostare, correre o discutere ad alta voce nei corridoi per non arrecare disturbo alle attività didattiche ed educative.

Articolo 5 - Divieto di manomissione di documenti scolastici.

E’ assolutamente vietato agli studenti scrivere sul registro di classe, la cui compilazione è compito esclusivo del docente; è vietato altresì sottrarre il registro o qualunque altra documentazione ufficiale della scuola, fotografarlo e/o manometterlo.

Articolo 6 - Divieto di fumo.

La legge vieta di fumare nei locali scolastici, come in tutti i locali pubblici (art. 51 della L. 3 del 16/1/2003), nonché nelle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni; il divieto è esteso anche all’uso della sigaretta elettronica (art. 4, commi 1 e seguenti, del D.L. 104 del 12/9/2013, convertito con modificazioni in l. 28 del 8/11/13). Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente (art. 7 della L. 584/1975, modificato dall’art. 52, comma 20 della L. 448/2001 e dalla L. n. 311/2004, art. 1, comma 189 (legge finanziaria 2005).

Articolo 7 - Utilizzo dei telefoni cellulari, di altri dispositivi elettronici e del telefono pubblico.

L’utilizzo dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici atti alla comunicazione non è consentito durante le ore di lezione. In caso di mancato rispetto della normativa, il docente in servizio procederà al sequestro del dispositivo e alla sua consegna all’alunno alla fine delle attività o alla fine della giornata scolastica; in casi particolari, il docente può altresì convocare i genitori per consentire il ritiro del dispositivo stesso. Per il rispetto della riservatezza degli alunni e del personale scolastico, l’uso di dispositivi di qualunque genere per la ripresa fotografica, audio e video è permanentemente vietata in tutti i locali scolastici; gli alunni trasgressori saranno sottoposti alle sanzioni disciplinari di cui alla parte quarta del presente regolamento. In considerazione tuttavia del fatto che detti apparecchi (tablet, ipad, smartphone, ecc.) costituiscono ormai anche uno strumento di studio e un sussidio per l’approfondimento culturale, se ne consente l’uso agli alunni ai fini didattici, previa autorizzazione del docente presente in classe.

Articolo 8 - Divieto di introduzione di oggetti o sostanze.
E’ fatto divieto di introdurre oggetti o sostanze nell’edificio scolastico che possano mettere in pericolo la sicurezza e la salute delle persone.

Articolo 9 - Divieto di ingresso a persone estranee all’istituzione.
E’ fatto assoluto divieto di ingresso a persone estranee all’istituzione senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo collaboratore.

Articolo 10 - Attività extrascolastiche.

Le attività extrascolastiche sono promosse dentro e fuori l’istituto. Esse possono consistere in attività di interesse generale, nel campo delle arti, della scienza, dello sport, del cinema e del teatro, della storia e su temi di interesse generale attraverso conferenze dibattiti, proiezioni nonché visite ad aziende, musei, mostre, luoghi di interesse storico, artistico, scientifico, tecnico ecc. Le attività che si svolgeranno all’interno dell’istituto sono incluse nella programmazione didattica ed educativa del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe. Le attività che si svolgeranno all’esterno dell’istituto si distinguono in lezioni itineranti, visite guidate, viaggi di istruzione, scambi culturali. Le lezioni itineranti si svolgono di norma in orario antimeridiano; le visite guidate hanno la durata di una giornata, i viaggi di istruzione prevedono uno o più pernottamenti. Ogni classe effettua, previa autorizzazione dei genitori da acquisirsi per iscritto, una delle attività sopra dette. Si può prescindere dalla programmazione didattico-disciplinare deliberata dal Collegio dei Docenti solo per l’adesione ad attività di eccezionale interesse culturale non prevedibili all’inizio dell’anno scolastico.

I viaggi di istruzione si fondano su progetti articolati e coerenti con le programmazioni didattico-educative dei Consigli di Classe e Disciplinari e integrati nel curriculum scolastico. I viaggi di istruzione sono destinati agli alunni di tutte le classi dell’istituto e sono effettuati di norma con mete comuni a più classi e preferibilmente per classi parallele. La scelta delle mete avviene in seno alla elaborazione della Programmazione dei singoli dipartimenti disciplinari e/o del Consiglio di Classe. I viaggi di istruzione sono autorizzati dal Collegio dei Docenti nel rispetto della normativa vigente.

Lo svolgimento delle visite guidate e dei viaggi di istruzione nonché degli scambi culturali è subordinato all’effettiva disponibilità:

  • di almeno un docente referente che cura nei dettagli l’organizzazione e la realizzazione dell’esperienza didattica;

  • di almeno un docente accompagnatore per ogni gruppo di 15 allievi;

  • di un congruo numero di adesioni accertate da parte delle famiglie degli studenti sulla base di una preventiva informazione di massima sull’itinerario del viaggio, sulla durata, sui mezzi di trasporto da utilizzare e sulla spesa complessiva.
    La richiesta dei preventivi di spesa alle agenzie turistiche viene elaborata in modo da garantire l’assoluta trasparenza nella procedura di valutazione delle offerte.

Ciascun Consiglio di Classe si riserva di escludere dalla partecipazione alle attività extrascolastiche gli alunni per i quali si registri un numero di note individuali superiore a 2 valuta la partecipazione di caso in caso in presenza di più note collettive e altresì in presenza di comportamenti reiterati offensivi o lesivi del presente regolamento e della normativa vigente. Il presente articolo è integrato dall’apposito regolamento in merito ai viaggi e alle visite di istruzione, gemellaggi e scambi culturali che integra il presente e ne è parte costitutiva.

PARTE II: DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI

I diritti e i doveri degli studenti sono sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/98 e successive modifiche e integrazioni del D.P.R. 235/2007) cui si rimanda.
Il Patto educativo di corresponsabilità dell’Istituto (D.P.R. 235/07 art. 5 bis), sottoscritto dal genitore all’atto dell’iscrizione o durante i primi mesi dell’anno scolastico, definisce in maniera condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie e impegna tutte le componenti del processo educativo a condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa.

Articolo 11 - Doveri degli studenti

  1. Lo studente è puntuale e frequenta assiduamente le lezioni;

  2. Lo studente si presenta a scuola con il materiale didattico occorrente;

  3. Lo studente non turba e non causa alcun impedimento al normale andamento delle attività e dei servizi che la scuola eroga;

  4. Lo studente usa un linguaggio corretto, evita le parole offensive e ogni aggressività ed è tenuto ad avere rispetto del Dirigente Scolastico, dei docenti, dei compagni e del personale tutto della scuola;

  5. Lo studente rispetta e fa rispettare i beni degli altri, il patrimonio della scuola e l’ambiente dove studia e lavora, il Regolamento di istituto. Utilizza le strutture, le attrezzature e i servizi della scuola, anche in orario extracurriculare, secondo le procedure prescritte dai regolamenti specifici;

  6. Gli studenti segnala immediatamente al docente e agli educatori in servizio eventuali incidenti personali o malesseri;

  7. Lo studente risarcisce i danni alle persone, agli arredi e alle attrezzature causati da un comportamento difforme da quanto previsto nei precedenti articoli, anche in concorso con altri;

  8. Lo studente frequenta la scuola vestito in modo consono all’ambiente e alla situazione comunicativa, evitando inutili esibizionismi;

  9. Lo studente riferisce alla famiglia le comunicazioni scuola-famiglia;

  10. Custodisce il libretto scolastico che è un documento ufficiale e come tale va custodito e deve essere esibito al docente su richiesta.

PARTE TERZA: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

La scuola si ispira al principio della finalità educativa e costruttiva dei provvedimenti disciplinari (art. 4, DPR 249/98). Delle sanzioni disciplinari si terrà debito conto nell’assegnazione del voto di condotta.

Articolo 12- Procedure per l'applicazione delle sanzioni

Le persone o gli organi competenti non possono adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti dello studente senza avergli contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Tutti i provvedimenti disciplinari devono essere motivati. Le sanzioni che comportino l’allontanamento temporaneo dalla scuola sono prese sempre dal Consiglio di Classe individuato come competente e dopo aver instaurato il seguente procedimento disciplinare:

1. il promotore del procedimento disciplinare invia una relazione circostanziata al Dirigente Scolastico;

2. il Dirigente Scolastico entro 3 gg. dal ricevimento della relazione invia allo studente ed ai genitori la contestazione scritta d’addebito e convoca il Consiglio di Classe secondo la normativa vigente;

3. lo studente ha facoltà di produrre una relazione scritta, nonché prove e testimonianze a lui favorevoli, nella seduta del Consiglio di Classe; l’alunno, se minorenne, deve avvalersi dell’assistenza di un genitore o dell’esercente la patria potestà o di persona delegata dai genitori o dall’esercente la patria potestà; in assenza, il D. S. deve nominare un tutor che possa assistere l’alunno minorenne;

4. il Consiglio di classe, acquisita l’eventuale risposta scritta dello studente, procede alla fase istruttoria nella composizione allargata, alla presenza dei rappresentati dei genitori e degli studenti (ex art. 5 D. Lgs 297/1994; nota MIUR n. 3602 del 31/07/2008); completata la fase istruttoria, il Consiglio di classe prosegue nella sua composizione ristretta per definire la proposta di sanzione e quindi deliberare in merito;

5. nell’accertamento delle responsabilità sono distinte situazioni occasionali o determinate da circostanze fortuite rispetto a gravi mancanze che indichino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso delle norme che regolano la vita scolastica e dei diritti altrui;

6. il provvedimento disciplinare adottato viene comunicato per iscritto allo studente e ai genitori e produce effetti ai fini dell’attribuzione del voto di condotta e dei premi di merito assegnati dall’istituzione. Contro i provvedimenti disciplinari che comportino l’allontanamento fino a 15 gg. è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di Garanzia interno alla scuola, di cui all'art. 16 del presente regolamento, che ha il potere di annullare la sanzione con provvedimento motivato. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Nel caso di reiterate infrazioni disciplinari l'organo competente potrà applicare una sanzione più grave. Allo studente sarà offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare comminata in attività a favore della Comunità scolastica.

PARTE QUARTA: SANZIONI DISCIPLINARI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

La scuola nondimeno si ispira al principio della finalità educativa e costruttiva dei provvedimenti disciplinari (art. 4, DPR 249/98). Delle sanzioni disciplinari si terrà debito conto nell’assegnazione del voto di condotta. La responsabilità è personale. La sanzione è pubblica. Della sanzione viene data formale comunicazione allo studente e alla famiglia.

Articolo 13 Comportamenti che costituiscono mancanze ai doveri degli studenti

Articolo 14 Sanzioni disciplinari

Articolo 15 Organo competente ad irrogarle

1) Mancata osservanza delle norme che regolano il funzionamento dell’istituto:

1.1 Reiterati ingressi in ritardo (cfr. art 3)

Registrazione sul registro di Classe Nota disciplinare

Dirigente Scolastico Docente

Comunicazione telefonica e/o scritta alla famiglia

Coordinatore di classe

1.2. Reiterato ritardo nella giustificazione delle assenze (cfr. art 2)

Registrazione sul registro di Classe Nota disciplinare

Dirigente Scolastico Docente

Comunicazione telefonica e/o scritta alla famiglia

Coordinatore di classe

1.3. Uscita dalle aule non autorizzata

Registrazione sul registro di Classe Nota disciplinare

Dirigente Scolastico Docente
Dirigente Scolastico

1.4. Uscita dall’istituto non autorizzata

Sospensione da 3 a 10 gg.

Consiglio di Classe

2) Mancanza di rispetto per la scuola come struttura e dei beni in essa contenuti

2.1. Utilizzo non corretto degli ambienti scolastici e delle attrezzature della scuola

Registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Sospensione da 1 a 4 giorni

Consiglio di Classe

Risarcimento del danno

Dirigente Scolastico

2.2 Manomissione di documenti scolastici;

Registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Sospensione da 1 a 4 giorni

Consiglio di Classe

2.2 Danni prodotti alle suppellettili / all’edificio / alle attrezzature

Registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Sospensione da 1 a 4 giorni

Consiglio di Classe

Risarcimento del danno

Dirigente Scolastico

2.3 Danni che creano situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone

Sospensione da 5 a 15 giorni

Consiglio di Classe

3) Azioni e comportamenti che introducono turbativa e discontinuità nel processo educativo

3.1 Comportamenti che ostacolano o impediscono il regolare svolgimento delle lezioni

Registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Se reiterati sospensione da 1 a 3 giorni

Consiglio di Classe

3.2 Azioni finalizzate al tentativo di copiare durante le verifiche scritte

Ritiro della prova e registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Convocazione dei genitori

Dirigente Scolastico

Sospensione da 1 a 4 giorni

Consiglio di Classe

3.3 Utilizzo non autorizzato di telefoni cellulari e/o altri dispositivi elettronici atti alla comunicazione durante le ore di lezione (cfr. art. 7)

Registrazione sul registro di Classe e ritiro temporaneo del dispositivo

Dirigente Scolastico Docente

Convocazione dei genitori

Dirigente Scolastico

Se reiterati sospensione da 1 a 3 giorni

Consiglio di Classe

3.4 Utilizzo non autorizzato di dispositivi di qualunque genere per la ripresa fotografica, video e audio (cfr. art 7)

Registrazione sul registro di Classe e ritiro temporaneo del dispositivo

Dirigente Scolastico Docente

Convocazione dei genitori

Dirigente Scolastico

Se reiterati sospensione da 1 a 5 giorni

Consiglio di Classe

4) Mancanza di rispetto nei confronti delle persone

4.1. Comportamenti scorretti con espressioni verbali e/o gesti che connotino mancanza di rispetto nei confronti dei docenti, degli alunni e del personale scolastico

Registrazione sul registro di Classe

Dirigente Scolastico Docente

Convocazione dei genitori

Dirigente Scolastico

Sospensione da 3 a 10 giorni

Consiglio di Classe

4.2. Comportamenti aggressivi nei confronti dei docenti, degli alunni e del personale scolastico.

Registrazione sul registro di Classe e

Dirigente Scolastico Docente

Convocazione dei genitori

Dirigente Scolastico

Sospensione da 5 a 15 giorni

Consiglio di Classe

Le fattispecie indicate nell’articolo 13 troveranno la loro applicazione anche in situazioni di didattica trasferita (Visite guidate, lezioni itineranti, viaggi di istruzione, viaggi studio, scambi culturali, Alternanza Scuola Lavoro).

In presenza di due o più note disciplinari e di note di classe, il Consiglio di Classe si riserva la possibilità di impedire agli alunni, individualmente o in gruppo, la partecipazione a visite di istruzione o ad attività didattiche particolari che comportino uscite dall’istituto e allungamento della giornata scolastica.

Articolo 16 - Organo di Garanzia interno alla scuola: funzioni

L’organo di Garanzia decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari, dalle più lievi fino all’allontanamento entro 15 gg. dalla comunità scolastica; decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, circa il rispetto dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti e circa l’applicazione del regolamento d’Istituto.

La composizione dell’Organo di garanzia prevede la rappresentanza di tutte le componenti della comunità scolastica. L’organo di Garanzia, ai sensi del DPR 235/07 (art. 2 che modifica l'art. 5 del DPR 249/98) decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari, dalle più lievi fino all’allontanamento entro 15 giorni dalla comunità scolastica; decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, circa il rispetto dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti e circa l’applicazione del regolamento d’Istituto.
La composizione dell’Organo di Garanzia prevede la rappresentanza di tutte le componenti della comunità scolastica. È presieduto dal Dirigente Scolastico e composto da un membro effettivo ed un membro supplente nominati dal Commissario Straordinario tra la componente docente della scuola secondaria di II grado, un membro effettivo ed un membro supplente nominati dal Commissario Straordinario in seno al Collegio degli Educatori, un membro effettivo ed un membro supplente eletti dai genitori durante lo svolgimento delle elezioni degli altri organi collegiali interni alla scuola, un membro effettivo ed un membro supplente eletti tra gli alunni della scuola. Durante la costituzione dei seggi per l’elezione della componente genitori e della componente alunni in seno ai consigli di classe, i membri della Commissione elettorale cureranno la redazione di una lista di alunni e di una lista di genitori disponibili a ricoprire l’incarico per il successivo triennio. I candidati saranno votati dai genitori e dagli alunni presenti all’assemblea e aventi il diritto di voto, subito dopo l’elezione dei rappresentanti di classe. Qualora uno dei membri effettivi fosse parte in causa in una deliberazione dell'Organo di Garanzia, sarà sostituito dal membro supplente. L’organo assume le sue funzioni subito dopo la prima riunione e, nel rispetto della sua autonomia e indipendenza, provvede in tale occasione a definire le proprie modalità di funzionamento. In merito alle impugnazioni di sanzioni disciplinari determinate agli alunni dagli organi competenti, si rimanda alla normativa vigente (D.P.R n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 e sgg.

Articolo 17- Organo di Garanzia Regionale

Avverso le deliberazioni dell’Organo di Garanzia interno alla scuola, o in assenza di queste per mancata pronuncia, si può proporre ricorso all’Organo Regionale di Garanzia per violazioni dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249/98 con successive modifiche e integrazioni del DPR. 235/2007). La competenza a decidere sulla legittimità del provvedimento disciplinare spetta al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il termine per la proposizione del reclamo è di quindici giorni, decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’Organo di garanzia della scuola o dallo spirare del termine di decisione ad esso attribuito.

PARTE QUARTA: FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI, DELLE ASSEMBLEE, DEL COMITATO STUDENTESCO

Per le scuole annesse ai Convitti Nazionali si è ancora in attesa della legislazione che regolamenti il Consiglio di Istituto. In questo periodo i poteri del Consiglio di Istituto sono esercitati da un Commissario Straordinario, nominato dalla Direzione Regionale. In occasione dell'approvazione dei piani di dimensionamento, con la C.M. n. 192 del 3 agosto 2000, il M.P.I. comunicava che, per gli Istituti comprensivi sia di scuole dell'obbligo che di scuole secondarie superiori, come è il caso delle scuole annesse al Convitto Nazionale di Bari, si dovesse procedere alla nomina di un commissario straordinario (ai sensi dell'art. 9 del Decreto Interministeriale 28/5/1975), in attesa delle istruzioni che il Ministero si riservava di diramare e che

definite. La C. M. n. 77 del 27 agosto 2009, conferma la C.M. n. 71 del 4 settembre 2008: "non potranno effettuarsi le elezioni del Consiglio d’Istituto nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primaria e/o secondaria di I grado sia scuole secondarie di II grado. Nelle istituzioni in discorso, pertanto, continuerà ad operare il commissario straordinario."

Articolo 18 - Funzionamento degli altri Organi Collegiali.

Per quanto riguarda gli altri organi collegiali, quali il Consiglio di Classe, il Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti e il Collegio dei Docenti, si rinvia alla normativa vigente.

Articolo 19 - Assemblee dei Genitori

I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola (art. 42 D.P.R. 416/74). Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto (art. 45 D.P.R. 416/74). I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono esprimere o promuovere forme associative finalizzate a organizzare eventi e/o esperienze culturali che valorizzino l’intera comunità educante. Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell'Istituto, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico.

c. 1 L'assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di Classe o, qualora non risultino eletti oppure gli eletti abbiano rinunciato, dalla maggioranza dei genitori della classe. L'assemblea di Istituto è convocata della maggioranza dei rappresentanti di classe nella componente Genitori. Il Dirigente Scolastico, constatata la validità della richiesta, autorizza la convocazione ed i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all'albo, rendendo noto anche l'Ordine del Giorno. L'assemblea si svolge al di fuori dell'orario delle lezioni. È facoltà dell'assemblea eleggere un proprio Presidente e darsi un proprio regolamento. In relazione al numero dei partecipanti e della disponibilità dei locali, l'assemblea di Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. All'assemblea di classe o di Istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell'Istituto.

Articolo 20 - Assemblee studentesche

Gli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola (art. 42 D.P.R. 416/74). Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Le assemblee studentesche possono essere d'Istituto o di Classe.

a. L'assemblea di Istituto è convocata su richiesta dei rappresentanti di Istituto, previa consultazione del Comitato Studentesco o del 10% degli studenti. La raccolta delle firme per la convocazione dell'assemblea deve rispettare la libertà di decisione dei singoli studenti e deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico.

L'Ordine del Giorno e la data dell'assemblea devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico e per conoscenza al Responsabile di Settore almeno sette giorni prima e la convocazione della stessa deve essere disposta con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data della sua effettuazione, per evidenti ragioni organizzative sia della scuola che degli studenti. Non può essere tenuta durante le ore di lezione più di un'assemblea d'Istituto al mese a partire dalla seconda ora di lezione (ore 9.00), nel limite massimo delle ore delle lezioni antimeridiane di una giornata. Non è consentito, inoltre, utilizzare nel mese o nei mesi successivi le ore eventualmente non utilizzate per le assemblee nei mesi precedenti. È consentita, invece, un'altra assemblea mensile d'Istituto nei locali della scuola, ma al di fuori dell'orario scolastico: la realizzazione di tale assemblea è subordinata alla disponibilità dei locali, per cui la durata della stessa va concordata col Dirigente Scolastico.

Alle assemblee d'Istituto svolte durante le ore di lezione possono partecipare, su richiesta dei promotori dell'assemblea, esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. I nominativi degli esperti devono essere indicati unitamente agli argomenti da inserire all'Ordine del Giorno e la loro partecipazione deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. Non possono essere tenute con la partecipazione degli esperti più di quattro assemblee all'anno.

L'assemblea di Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento; l'ordinato svolgimento dell'assemblea deve essere assicurato dal Comitato Studentesco, se costituito, o dal Presidente dell'assemblea stessa. Il Dirigente Scolastico o un suo delegato ha potere di intervento durante lo svolgimento dell'assemblea, qualora venga constatata l'impossibilità di un ordinato svolgimento della stessa, oltre che nell'eventualità di impedimento dell'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Qualora l’assemblea per tali motivi venisse sospesa dal Dirigente Scolastico, gli allievi sono tenuti a rientrare nelle proprie aule per riprendere l’attività didattica.

In relazione al numero degli alunni e alla disponibilità dei locali, l'assemblea d'Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. La richiesta di un'assemblea articolata per classi parallele deve essere presentata al Dirigente Scolastico contestualmente all'O.d.G. e alla data di effettuazione; trattandosi di una particolare forma di svolgimento dell'assemblea d'Istituto, è quindi soggetta alla stessa normativa. Non può essere tenuta alcuna assemblea né d'Istituto né di classe nel mese conclusivo delle lezioni. Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti hanno diritto di assistervi, ma non obbligo di partecipazione né obbligo di vigilanza e responsabilità per fatti che possono accadere durante le assemblee. Ai docenti, di conseguenza, anche se assistano alle assemblee, non può essere affidata alcuna forma di vigilanza né attribuita alcuna responsabilità per culpa in vigilando.

b. L'assemblea di classe è convocata su richiesta dei rappresentanti di classe o della maggioranza degli alunni della classe. La richiesta deve essere comunicata preventivamente al Dirigente Scolastico e al Docente Coordinatore di Settore e/o al Docente Coordinatore di Classe con l'indicazione della data, dell'O.d.G., delle due ore durante le quali le lezioni saranno sospese e dell'assenso dei docenti coinvolti. L'assemblea di classe durante le ore di lezione può avere luogo una sola volta al mese nel limite di due ore di lezione. È consentito svolgere una seconda assemblea di classe al mese al di fuori dell'orario scolastico, subordinatamente alla disponibilità dei locali, per cui la durata e la data della stessa va concordata preventivamente con il Dirigente Scolastico. È facoltà dell'Assemblea eleggere un proprio Presidente e darsi un proprio regolamento. Circa il potere di intervento del Dirigente Scolastico o di un suo delegato o del docente dell’ora, vale quanto già scritto a proposito dell'assemblea d'Istituto. Gli studenti si impegneranno ad alternare nel corso dell’anno i giorni della settimana in cui svolgere le assemblee studentesche (sia di classe sia di Istituto) e, per le assemblee di classe, a curare che le ore utilizzate siano il più equamente possibile ripartite tra le lezioni delle diverse discipline curricolari.
Non può essere tenuta alcuna assemblea né d'Istituto né di classe nel mese conclusivo delle lezioni. Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti hanno diritto di assistervi, ma non obbligo di partecipazione né obbligo di vigilanza e responsabilità per fatti che possono accadere durante le assemblee. Ai docenti, di conseguenza, anche se assistano alle assemblee, non può essere affidata alcuna forma di vigilanza né attribuita alcuna responsabilità per culpa in vigilando.

Articolo 21 - Commissione mista per il regolamento e la disciplina

Il presente regolamento scolastico è stato formulato da una Commissione mista formata, oltre che dal Dirigente Scolastico, prof. Francesco Lorusso, dai collaboratori del Dirigente Scolastico, dal Coordinatore di Settore, che ha affiancato il Commissario Straordinario.

PARTE QUINTA DISPOSIZIONI FINALI

Disposizioni finali Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, valgono le vigenti disposizioni di legge. Il presente regolamento viene elaborato dalla Commissione mista per il regolamento e la disciplina, di cui all’art. 21 del presente regolamento. Tutti i membri della Comunità scolastica sono tenuti a rispettare le norme in esso contenute. Tale regolamento entra in vigore dal primo giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale. Eventuali modifiche al regolamento possono essere proposte esclusivamente da almeno tre membri della Commissione mista per il regolamento e la disciplina all’atto del suo insediamento entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno scolastico.

Approvato dal Collegio dei Docenti con delibera n. 6 del Collegio dei Docenti del 20-09-2018 e con delibera del Commissario Straordinario n. 53 del 21/11/2018.

Il presente regolamento è integrato dal Regolamento del Semiconvitto e unitamente ai Regolamenti di ciascun ordine di scuola annessa costituisce il Regolamento dell’Istituto.

Limiti assenze alunni licei

Il Collegio Docenti dei Licei annessi al Convitto Nazionale “D. Cirillo”, riunito il giorno 25 Settembre 2017,

VISTI:

  • l´art. 14, comma 7 del DPR 122/2009, per cui "A decorrere dall´anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell´anno scolastico, compreso quello relativo all´ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell´orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l´esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all´esame finale di ciclo".
  • La nota n. 7736 del 27/10/2010 ha successivamente chiarito che i periodi, anche non continuativi, durante i quali gli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa e che seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura, non possono essere considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art. 11 del DPR 22 giugno 2009, n. 122. Per la scuola secondaria di secondo grado il monte ore annuale è stabilito dagli specifici piani di studio propri di ciascun percorso del nuovo ordinamento.
  • La nota n. 7736 del 27/10/2010 ha successivamente chiarito che i periodi, anche non continuativi, durante i quali gli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa e che seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura, non possono essere considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art. 11 del DPR 22 giugno 2009, n. 122. Per la scuola secondaria di secondo grado il monte ore annuale è stabilito dagli specifici piani di studio propri di ciascun percorso del nuovo ordinamento.
  • La C.M. 20 del 4 marzo 2011, “Assenze alunni per la validità dell'anno scolastico”, in base alla quale “ il monte ore annuale delle lezioni,(…) consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina (...) E che precisa: L’istituzione scolastica comunica all’inizio dell’anno scolastico ad ogni studente e alla sua famiglia il relativo orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti. Si segnala inoltre la necessità di dare, secondo una periodicità definita autonomamente da ciascuna istituzione scolastica e comunque prima degli scrutini intermedi e finali, informazioni puntuali ad ogni studente e alla sua famiglia perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate. Per l’anno scolastico in corso la scuola, salve restando le altre indicazioni contenute nella presente nota, definirà nella sua autonomia organizzativa modalità e tempi di comunicazione alle famiglie”

COMUNICA il limite minimo di ore di presenza, determinato calcolando i tre quarti dell'orario curricolare obbligatorio annuale (33 settimane) che ne garantiscono la validità per l'anno scolastico 2017 – 2018 secondo la seguente tabella:

Classi Ore settimanali Monte ore annuale N° minimo di ore di presenza (75%del totale) N° ore massimo assenza
I e II Liceo Scientifico, Classico, Linguistico 27 891 669 222
III, IV, V Liceo Scientifico, Linguistico 30 990 743 247
I, II, III, IV Liceo Musicale 32 1056 792 264

  La norma concede deroghe ai suddetti limiti per assenze documentate e continuative, ma a condizione che le assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. L’organo di massima competenza didattica è il Collegio dei Docenti. Pertanto, la C.M. assegna al Collegio dei Docenti il compito di definire i criteri generali che legittimano i casi eccezionali, certi e documentati per la concessione della deroga al limite minimo delle assenze permesse. Sarà quindi il Consiglio di Classe, come organo competente alla valutazione degli apprendimenti, che, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, dovrà verificare:

  • se il singolo alunno ha superato il limite di assenze consentito;
  • in caso affermativo, se le assenze effettuate oltre il limite consentito rientrano nelle deroghe previste dal Collegio dei Docenti;
  • se le assenze effettuate, pur rientrando nelle deroghe previste dal Collegio dei docenti, impediscono di procedere alla fase valutativa in quanto la insufficiente permanenza a scuola degli alunni interessati non fornisce elementi sufficienti per procedere alla valutazione degli apprendimenti degli stessi.

Sulla base della circolare ministeriale n. 20/2011, il Collegio delibera all’unanimità le seguenti deroghe: Non sono da computare come ore di assenza:

  • Gli ingressi posticipati e le uscite anticipate stabilite dalla scuola per motivi organizzativi;
  • La partecipazione alle attività extrascolastiche organizzate dalla scuola in orario scolastico (inserite nel PTOF e/o approvati del Consiglio di classe), assemblee di Istituto o della Consulta;
  • Impegni sportivi a livello agonistico certificati e organizzati da federazioni riconosciute dal CONI
    • La partecipazione ad esami di certificazione esterna o concorsi;
    • La partecipazione ad attività di orientamento universitario per le classi quarte e quinte;
    • Assenze o ritardi per gli alunni pendolari (previa autorizzazione del Dirigente scolastico da conservare nel registro di Classe in copia);
    • Assenze per donatori sangue;
    • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).

Si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati:

  • Assenze per malattia: assenze continuative (da 5 giorni) o ricorrenti dovute a malattia grave che deve essere debitamente documentata dal certificato del medico curante o dall'eventuale struttura sanitaria.
  • Assenze per gravi motivi personali e/o di famiglia (gravi patologie dei componenti del gruppo familiare, lutto familiare entro il II grado, rientro nel paese d'origine per motivi legali;
  • Frequenza di una parte dell'anno scolastico presso scuole all'estero;
  • Assenze continuative dovute ad altri motivi che il Consiglio di Classe, con il parere favorevole del

Dirigente Scolastico, riconosca come gravi e non dipendenti da negligenza dello studente. Tali deroghe sono concesse a condizione che “tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”. Il Consiglio di classe si esprime nel merito con specifica delibera motivata. Come previsto dal DPR 122/90, gli studenti che non abbiano raggiunto il limite minimo di frequenza, anche tenendo conto delle deroghe stabilite, non vengono ammessi allo scrutinio finale e pertanto non sono ammessi alla classe successiva. Poiché la disposizione si riferisce alle ore di assenza sono da computare anche gli ingressi posticipati e le uscite anticipate. Il Dirigente Scolastico prof. Francesco Lorusso Il Collegio Docenti dei Licei annessi al Convitto Nazionale “D. Cirillo”, riunito il giorno 25 Settembre 2017, VISTI:

  • l´art. 14, comma 7 del DPR 122/2009, per cui "A decorrere dall´anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell´anno scolastico, compreso quello relativo all´ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell´orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l´esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all´esame finale di ciclo".
  • La nota n. 7736 del 27/10/2010 ha successivamente chiarito che i periodi, anche non continuativi, durante i quali gli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa e che seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura, non possono essere considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art. 11 del DPR 22 giugno 2009, n. 122. Per la scuola secondaria di secondo grado il monte ore annuale è stabilito dagli specifici piani di studio propri di ciascun percorso del nuovo ordinamento.
  • La nota n. 7736 del 27/10/2010 ha successivamente chiarito che i periodi, anche non continuativi, durante i quali gli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa e che seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura, non possono essere considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art. 11 del DPR 22 giugno 2009, n. 122. Per la scuola secondaria di secondo grado il monte ore annuale è stabilito dagli specifici piani di studio propri di ciascun percorso del nuovo ordinamento.
  • La C.M. 20 del 4 marzo 2011, “Assenze alunni per la validità dell'anno scolastico”, in base alla quale “ il monte ore annuale delle lezioni,(…) consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina (...) E che precisa: L’istituzione scolastica comunica all’inizio dell’anno scolastico ad ogni studente e alla sua famiglia il relativo orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti. Si segnala inoltre la necessità di dare, secondo una periodicità definita autonomamente da ciascuna istituzione scolastica e comunque prima degli scrutini intermedi e finali, informazioni puntuali ad ogni studente e alla sua famiglia perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate. Per l’anno scolastico in corso la scuola, salve restando le altre indicazioni contenute nella presente nota, definirà nella sua autonomia organizzativa modalità e tempi di comunicazione alle famiglie”

COMUNICA il limite minimo di ore di presenza, determinato calcolando i tre quarti dell'orario curricolare obbligatorio annuale (33 settimane) che ne garantiscono la validità per l'anno scolastico 2017 – 2018 secondo la seguente tabella:

Classi Ore settimanali Monte ore annuale N° minimo di ore di presenza (75%del totale) N° ore massimo assenza
I e II Liceo Scientifico, Classico, Linguistico 27 891 669 222
III, IV, V Liceo Scientifico, Linguistico 30 990 743 247
I, II, III, IV Liceo Musicale 32 1056 792 264

  La norma concede deroghe ai suddetti limiti per assenze documentate e continuative, ma a condizione che le assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. L’organo di massima competenza didattica è il Collegio dei Docenti. Pertanto, la C.M. assegna al Collegio dei Docenti il compito di definire i criteri generali che legittimano i casi eccezionali, certi e documentati per la concessione della deroga al limite minimo delle assenze permesse. Sarà quindi il Consiglio di Classe, come organo competente alla valutazione degli apprendimenti, che, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, dovrà verificare:

  • se il singolo alunno ha superato il limite di assenze consentito;
  • in caso affermativo, se le assenze effettuate oltre il limite consentito rientrano nelle deroghe previste dal Collegio dei Docenti;
  • se le assenze effettuate, pur rientrando nelle deroghe previste dal Collegio dei docenti, impediscono di procedere alla fase valutativa in quanto la insufficiente permanenza a scuola degli alunni interessati non fornisce elementi sufficienti per procedere alla valutazione degli apprendimenti degli stessi.

Sulla base della circolare ministeriale n. 20/2011, il Collegio delibera all’unanimità le seguenti deroghe: Non sono da computare come ore di assenza:

  • Gli ingressi posticipati e le uscite anticipate stabilite dalla scuola per motivi organizzativi;
  • La partecipazione alle attività extrascolastiche organizzate dalla scuola in orario scolastico (inserite nel PTOF e/o approvati del Consiglio di classe), assemblee di Istituto o della Consulta;
  • Impegni sportivi a livello agonistico certificati e organizzati da federazioni riconosciute dal CONI
    • La partecipazione ad esami di certificazione esterna o concorsi;
    • La partecipazione ad attività di orientamento universitario per le classi quarte e quinte;
    • Assenze o ritardi per gli alunni pendolari (previa autorizzazione del Dirigente scolastico da conservare nel registro di Classe in copia);
    • Assenze per donatori sangue;
    • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).

Si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati:

  • Assenze per malattia: assenze continuative (da 5 giorni) o ricorrenti dovute a malattia grave che deve essere debitamente documentata dal certificato del medico curante o dall'eventuale struttura sanitaria.
  • Assenze per gravi motivi personali e/o di famiglia (gravi patologie dei componenti del gruppo familiare, lutto familiare entro il II grado, rientro nel paese d'origine per motivi legali;
  • Frequenza di una parte dell'anno scolastico presso scuole all'estero;
  • Assenze continuative dovute ad altri motivi che il Consiglio di Classe, con il parere favorevole del

Dirigente Scolastico, riconosca come gravi e non dipendenti da negligenza dello studente. Tali deroghe sono concesse a condizione che “tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”. Il Consiglio di classe si esprime nel merito con specifica delibera motivata. Come previsto dal DPR 122/90, gli studenti che non abbiano raggiunto il limite minimo di frequenza, anche tenendo conto delle deroghe stabilite, non vengono ammessi allo scrutinio finale e pertanto non sono ammessi alla classe successiva. Poiché la disposizione si riferisce alle ore di assenza sono da computare anche gli ingressi posticipati e le uscite anticipate. Il Dirigente Scolastico prof. Francesco Lorusso

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